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Iniziammo col dire:
"l'infortunistica e una scienza: lottiamo per la difesa dei valori dell'uomo"
e demmo tutto noi stessi perché ciò si avverasse. Il nostro valore, le nostre
capacità, la nostra personalità impose il rispetto dovutoci da parte delle
Compagnie di Assicurazione, e vieppiù la nostra onestà confermò il dilagare dei
nostro nome.
Poi dicemmo ancora:
"tu e noi insieme indicheremo agli altri che l'assicurazione non è un potere ma un
servizio"
e gli altri capirono che la necessità imponeva di capovolgere i ruoli ed offrirono il
loro appoggio per far scendere dagli altari dei "numi" le Compagnie di
Assicurazione
Infine, oggi ci è permesso di dire:
"la nostra fama ci fu concessa dalla vostra stima"
perché il numero degli infortunati che ci sceglie fra la plètora delle 'fotocopie
imitatrici" è tale da confermare che nel 1952 fummo i primi ad iniziare a dare idee
ed impulso alla inversione dei metodi nei rapporti, imponendo il riconoscimento
dei valori e dell'importanza dell'uomo nella società, nella famiglia, nel lavoro e nel
tempo libero. 123.000 danneggiati si sono, fino ad oggi, serviti di noi.
ed oggi ci riconoscono
che siamo coloro che proposero la grande svolta; con noi l'infortunato ebbe ed
avrà la certezza di essere seguito con una professionalità ed una profusione di
mezzi scientifici ed economici, da non lasciare spazio a chi volesse sminuire la
vastità dei valori che gli diedero l'esistenza.
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